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mercoledì 20 marzo 2019

Cambiare Sguardo: Il sentiero

Il libro che ti propongo oggi è pura poesia. Mi ha conquistato immediatamente per le sue illustrazioni, ma quando ho letto la storia mi sono proprio commossa.
Si intitola Il sentiero, di Marianne Dubuc, edito da Orecchio Acerbo.



E’ un libro da leggere piano, perchè il suo svolgersi è lento; ma senza questa lentezza il suo senso andrebbe perduto. Per le domande che può suscitare ritengo sia adatto dai 5 anni.

La poetica della storia è perfettamente supportata dalle delicate illustrazioni. Pagina dopo pagina si entra in un mondo di erba fatta di migliaia di trattini a pastello, di boschetti e ruscelli, di animali la cui mimica è umanizzata e resa in modo incredibile (basta guardare il gattino in ogni pagina).



Un mondo reso così bene che quasi si sente la temperatura della bella stagione e l’odore della terra.

La gattina Lulù vuole raggiungere la montagna insieme alla Signora Tasso, che la conosce come le sue tasche e ci va ogni settimana. E così, gita dopo gita, diventano amiche e camminatrici inseparabili. Ma un giorno la Signora Tasso è troppo stanca per andare in montagna con Lulù. Che cosa farà allora la gattina?



Una storia poetica che spiega dolcemente ai bambini lo scorrere del tempo che, ahimè, non torna mai indietro, ma che nella sua ciclicità ci lascia in eredità esperienze bellissime da tramandare.



Per i bambini che diventeranno genitori.
Per i genitori che diventeranno nonni.
Per i nonni che sono stati bambini.

lunedì 11 marzo 2019

Color Palette di Primavera

Anche quest’anno, come lo scorso, le mie sensazioni sulla bella stagione mi portano al verde “laguna”, una sorta di azzurro sbiadito che tira sul verde. Ho in mente diverse sfumature: verde menta, acquamarina… sul libro Colorama, di Cruschiform, edito da L’ippocampo ragazzi, ho trovato queste tre pagine che ben rappresentano che cosa intendo.





E infatti, la collezione che sto studiando lo vede come protagonista.
Vorrei proporre una serie di oggetti per la casa coordinati tra loro, che insieme possano creare un’atmosfera fresca e allegra, in vista anche dell’estate.




Penso a cuscini di varie dimensioni, alle immancabili tovagliette e ai runner, a set di tovaglioli stampati e personalizzabili, ai grembiuli…
Tutti cuciti a mano, con tessuti accuratamente selezionati, alcuni di recupero e disponibili per pochi pezzi, altri dipinti da me.



La freschezza del verde acqua può accompagnarci in primavera e per tutta l’estate, perchè si abbina a diverse tinte suscitando diverse sensazioni.

Pensalo accanto al bianco e al rosa pallido: a me vengono in mente i primi germogli teneri e delicati.
Ora invece immaginalo vicino ad un bel giallo brillante… mi dà un sacco di energia questo abbinamento, proprio come le prime giornate estive. E quando farà caldissimo? Accanto ad un blu navy il verde acqua saprà rinfrescarti e riportarti con la mente ad un ambiente marino.

Insomma nel pensare a questa collezione non sto guardando solo alla moda e al cambio delle stagioni, ma anche al benessere in casa e a prodotti che possano durare, intercambiabili e facilmente accostabili tra loro.

mercoledì 27 febbraio 2019

Costumi di Carnevale fai da te– Qualche dritta

Non credo che il Carnevale sia più sentito come una volta: l’abbondanza in cui viviamo e una cultura meno “dura” con noi stessi ci ha abituati a colpi di testa e coccole dolci in ogni periodo dell’anno. Però sicuramente è una festa che piace ancora soprattutto ai più piccoli.

Anche riguardo al travestirsi, come in tantissimi altri aspetti, i miei figli hanno un atteggiamento diversissimo: Michele non ha mai amato le maschere, le ha sempre evitate, eccetto l’anno scorso quando, sull'onda dell’entusiasmo del fratello, si è travestito da ninja. Paolo invece è sempre stato un istrione e da sempre chiede supporti “teatrali” per entrare meglio nella parte.

Tendenzialmente cerco di riciclare materiali e vestiti che abbiamo già: trovo che sia un ottimo esercizio di pensiero laterale e di fantasia. Altre volte bisogna proprio realizzare qualcosa ad hoc, e allora lì si aguzza l’ingegno e si cercano ispirazioni online. Per quanto mi è possibile, evito di comprare costumi già fatti, spesso costosi e fatti in modo pessimo, per non parlare dei tessuti di qualità becera.

Condivido qui qualche consiglio su come pensare ai costumi di Carnevale in modo creativo ed economico.

- Prima di tutto cerca di semplificare al massimo il concetto del personaggio che il bimbo vuole interpretare: i colori principali, le caratteristiche salienti, l’elemento inconfondibile. (es. Superman è azzurro e rosso, ha la “S” sul petto e soprattutto il mantello)

- Una volta identificati i colori cerca che cosa hai già a casa e che potrebbe andare già bene; cerca anche nel tuo armadio, non solo in quello del bimbo. Un travestimento spesso è qualcosa di aggiunto ad una base che non è particolarmente caratterizzata: quindi spesso come base bastano una tuta, o dei jeans, una maglietta basic o i pantaloni del pigiama. Troverai poi accessori che potranno diventare dettagli del travestimento senza spendere una lira.
Ad esempio per il costume da ninja di Michele abbiamo usato i suoi pantaloni della tuta e il suo pile nero, a cui ho cucito sommariamente un nastro bordeaux per fare una finta scollatura giapponese. Per i calzari ho trovato un mio vecchio paio di calzettoni neri a rombi rossi (tralasciamo il fatto che io abbia comprato dei calzettoni così brutti) e per coprire il viso abbiamo comprato un passamontagna economico da Decathlon. Anche la sciabola l’abbiamo comprata, e ho usato un foulard nero per fare la cintura.



Paolo qui si è vestito da Minion con una maglietta gialla e una salopette di jeans un po’ grande, occhiali finti da 3 euro e il caschetto che usa quando gioca con il suo banchetto da lavoro.



Non dimenticare di pensare agli oggetti di uso comune reinterpretati: quando Paolo si è vestito da spazzacamino, la sua spazzola era lo scopettino per lavare le bottiglie.



- Quando proprio non si può fare a meno di realizzare qualcosa ad hoc di solito aggiungo pezzi a un capo base e poco costoso, come in questo costume da albero di Michele: maglietta bianca H&M, pantaloni del cuginetto, foglie di pannolenci incollate.



- Proprio il pannolenci è il materiale ideale per realizzare i travestimenti che vanno cuciti ad hoc: non ha bisogno di orlo, è relativamente economico e disponibile in tantissimi colori, ed è anche abbastanza sostenuto per mantenere la forma. L’anno scorso all'asilo dovevano vestirsi da animali, e Paolo ha scelto il castoro. Dato che come tratti identificativi ho pensato al marrone e alla coda, ho realizzato con due cuciture di numero un gilet, prendendo come modello una sua felpa, e poi l’ho arricchito con la macchia sul pancino e attaccando sul retro una coda decorata con strisce incrociate. Avevo poi un berretto beige, che avevo tenuto proprio per evenienze come questa, a cui ho cucito due orecchiette e realizzato una maschera con colla e pannolenci ispirandomi a castori-fumetto trovati con una ricerca per immagini online.



Quest’anno ancora vogliono Zorro e ninja, quindi me la cavo con poco. Però il tema della festa all’asilo di Paolo sarà il mondo dell’arte, e lui vuole vestirsi da Magritte… credo mi divertirò tantissimo!

E tu, ami travestirti a Carnevale? E i tuoi bambini?
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